Il Tetto Ventilato in Legno

tetto-ventilato

Il tetto è, ovviamente, una componente essenziale di un edificio.

Negli ultimi anni, la spinta verso la bioedilizia, il rispetto ambientale e l’attenzione ai consumi energetici ha riaffidato al legno il ruolo di protagonista nelle costruzioni.

Il tetto ventilato in legno è una proposta che sta ottenendo particolare successo, grazie ai diversi vantaggi che è in grado di offrire.

Prima di descriverne le caratteristiche, potrebbe essere utile effettuare una distinzione tra tetto ventilato e tetto non ventilato:

  • Tetto non ventilato:risulta essere una scelta quasi obbligata in presenza di coperture piane, a causa dell’assenza di ventilazione. Si basa sulla tecnica della barriera a vapore e sull’uso di isolanti in vetro cellulare o in sughero, che riescono a mantenere le proprie proprietà e la propria funzionalità anche in presenza di elevati tassi di umidità;
  • Tetto ventilato: utilizzabile e preferibile in presenza, anche minima, di pendenza.

Il tetto ventilato: caratteristiche e vantaggi

Il tetto ventilato, detto anche tetto a freddo, è un tetto stratificato, caratteristica che lo rende solido, durevole, resistente e poco bisognoso di manutenzione.

All’interno della sua struttura è presente, per l’appunto, uno strato di ventilazione , necessario per lo sfiato della condensa che si crea in casa in inverno e per impedire, in estate, che l’umidità esterna penetri all’interno, rendendo l’aria ancora più calda.

Lo strato di ventilazione è un un'intercapedine di 4-6 centimetri tra l'isolante e il manto di copertura, che permette il passaggio dell'aria tra i due strati. L’aria, entrando dalla gronda e sottraendo calore allo strato di isolamento, si riscalda, sale verso l'interno dell'intercapedine e fuoriesce dall’alto.

In questo modo, favorisce l'asciugatura dello strato di isolante mantenendo sotto controllo il tasso di umidità e permette di eliminare eventuali ristagni d'acqua sul manto di copertura. In estate, infine, funge da barriera tra isolante e manto di copertura, il quale, con il calore dei raggi solari, può raggiungere anche temperature molto elevate.

La gestione dell’umidità rende, ovviamente, il tetto più duraturo nel tempo, in quanto sottoposto a minori stress ambientali.

Per incrementare ulteriormente la protezione dal caldo in estate, è possibile inserire un strato di teli traspiranti riflettenti sopra lo strato di isolante o installare particolari pacchetti di isolamento come i pannelli in fibra di legno, in sughero o in fibra di legno mineralizzata, abbinati con isolanti soffici e a bassa intensità.

Non dimentichiamo che isolamento termico significa anche risparmio energetico e, quindi, minore impatto ambientale e bollette più basse.

Tetto ventilato in legno: a chi rivolgersi?

Se si sceglie un tetto ventilato in legno, è ovviamente opportuno rivolgersi a tecnici specializzati nel settore, con un’adeguata formazione a riguardo.

Soloformazione.it offre una valida opportunità in tal senso, con un corso, riconosciuto dall’Ente Accreditato Unione Professionisti e dai collegi dei maggiori ordini professionali del settore tecnico, mirato a fornire a tecnici e professionisti tutte le informazioni e le competenze necessarie per la costruzione attraverso l'utilizzo del legno, con particolare attenzione alla normativa vigente.

Il corso di progettazione di tetti in legno è rivolto a tutti quei professionisti che vogliono specializzarsi in questo settore di ampio sviluppo, come progettisti e costruttori, ovvero:

  • Architetti;
  • Ingegneri;
  • Periti Industriali.
  • Periti Agrari.

É utile ricordare che il corso prevede anche il rilascio di CFP (crediti formativi professionali), che molto professionisti hanno l'obbligo di conseguire per ottemperare alla loro formazione continua.

SCOPRI IL CORSO DI PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE TETTI IN LEGNO DI SOLOFORMAZIONE.IT