Prodotti fitosanitari: rischi e Piano di Azione Nazionale (PAN)

prodotto-fitosanitario

I prodotti fitosanitari, anche detti agrofarmaci, pesticidi, fitofarmaci o antiparassitari, costituiscono l’insieme di tutte le sostanze utilizzare per proteggere vegetali o piante coltivate da attacchi da parte di organismi nocivi o erbe infestanti, nonché per promuoverne o limitarne la crescita senza fungere da fertilizzanti.

Essendo sostanze contenenti una componente nociva o tossica, il loro impiego espone l’ambiente e chi ne fa uso a diversi ed importanti rischi.

I rischi dell’utilizzo di prodotti fitosanitari

L’utilizzo del prodotti fitosanitari espone a diversi rischi, a seconda del loro grado di pericolosità e tossicità.

Il livello di pericolosità di un fitofarmaco dipende da diversi fattori e varia in relazione alla concentrazione di principio attivo e alla tipologia dei coadiuvanti e coformulanti presenti.

I fornitori sono obbligati a riportare in maniera dettagliata tali informazioni sull’etichetta dei prodotti, in modo da informarne l’acquirente.

Gli effetti tossici, invece, dipendono dalle caratteristiche chimiche del principio attivo e dalla durata e dalla modalità di esposizione, e sono influenzati dalle caratteristiche biologiche del soggetto come l’età o la predisposizione ad allergie.

 A seconda degli effetti, si può parlare di agenti:

  • corrosivi;
  • tossici acuti e tossici in caso di aspirazione;
  • sensibilizzanti;
  • cancerogeni e mutageni;
  • irritanti.

Infine, possiamo distinguere tra:

  • tossicità cronica se gli effetti di diversa natura, che si manifestano dopo mesi o anni dall’esposizione, sono causati da una graduale e continua esposizione, ripetuta nel tempo e a basse dosi, alla sostanza tossica, con accumulo della stessa nell’organismo.
  • tossicità acutase gli effetti si manifestano in seguito ad un’esposizione alla sostanza in elevate concentrazione e in tempi relativamente brevi.

Cos’è il PAN

Il Piano di Azione Nazionale (PAN) è stato adottato in Italia con il Decreto Ministeriale del 22/01/2014, in attuazione della direttiva 2009/128/CE recepita con il Dlgs n. 150/2012.

Il fine è quello di definire le misure necessarie per ridurre il rischio legato all’utilizzo dei prodotti fitosanitari, veicolando il passaggio a forme agronomiche di prevenzione e soppressione di organismi nocivi maggiormente compatibili con l’ambiente e la salute dei lavoratori.

Per raggiungere lo scopo, il PAN si pone i seguenti obiettivi generali:

  • riduzione dell’impatto dei prodotti fitosanitari sull’ambiente e sulla salute;
  • promozione dell’agricoltura biologica;
  • tutela dell'ambiente acquatico, della biodiversità e degli ecosistemi.

Per raggiungerli, il PAN si propone di:

  • incrementare l’agricoltura biologica;
  • assicurare un’informazione accurata sull’utilizzo dei prodotti fitosanitari e i rischi connessi;
  • vigilare su corretta manipolazione, stoccaggio e smaltimento dei prodotti fitosanitari e dei loro contenitori;
  • implementare azioni di tutela ambientale e dell'ambiente acquatico;
  • assicurare una costante e minuziosa azione di controllo, regolazione e manutenzione delle macchine irroratrici e vietare l’irrorazione aerea.

PAN agricoltura 2020

La bozza del nuovo PAN che sarà valido per il 2020/2024 sono previsti importanti cambiamenti, in vista di una tutela sempre maggiore di ambiente e salute.

Si auspica che la sua approvazione avvenga nei primi mesi del 2021.

Tra le principali novità, il provvedimento prevede innanzi tutto un sistema maggiormente organizzato a livello nazionale ed una formazione strutturata e precisa di tutto il personale interessato, al fine di meglio controllare l’andamento della situazione ed il rispetto delle normative.

A livello strategico, gli obiettivi individuati sono:

  • aumento del 30%, rispetto al 2017, della superficie agricola condotta con il metodo della produzione integrata certificata (che privilegia l'uso di tecniche che garantiscono un minor impatto ambientale);
  • aumento del 60%, rispetto al 2017, della superficie agricola condotta con il metodo dell’agricoltura biologica;
  • ottimizzare tempo e risorse nella produzione agricola attraverso l’agricoltura di precisione, che prevede l’uso delle nuove tecnologie come smartphone, satelliti, robot, big data e droni;
  • riduzione ad una percentuale inferiore all’1% dei campioni di prodotti alimentari con presenza di residui di sostanze attive di prodotti fitosanitari;
  • divieto della vendita online dei prodotti fitosanitari, a meno che il venditore non riesca a soddisfare tutti i requisiti di vendita previsti dal PAN;
  • quantificazione delle distanze che devono essere tenute nell’esecuzione dei trattamenti fitosanitari dalle aree frequentate dalla popolazione;
  • sinergia tra le azioni previste dal PAN e la nuova PAC (Politica Agricola Comune) prefigurando possibili canali di finanziamento utilizzabili per la realizzazione dell’azione stessa.

VUOI SAPERNE DI PIÙ? SCOPRI IL CORSO SU PRODOTTI FITOSANITARI E NUOVO PIANO DI AZIONE AZIONALE (PAN) DI SOLOFORMAZIONE.IT