Pratiche catastali: tipologie e compito del professionista

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Cos’è il catasto

Per catasto si intende l'inventario di tutti i beni immobili, terreni o fabbricati di qualsiasi tipo appartenenti sia a soggetti pubblici che privati, presenti sull’intero territorio di uno Stato.

Il catasto italiano si divide due parti:

  • nuovo catasto edilizio urbano o NCEU;
  • nuovo catasto dei terreni o NCT.

I documenti catastali vengono trasmessi online, acquisiti in formato digitale e confluiti in un sistema informativo elettronico capace di interagire con le altre banche dati, sia interne che esterne all’Agenzia delle Entrate.

I documenti catastali riportano gli elementi di identificazione di un immobile a partire dal comune, alla sezione, alla categoria e alle planimetrie, ai soggetti possessori.

Le pratiche catastali e le diverse tipologie

Le pratiche catastali vengono fatte quando un immobile subisce delle modifiche che rendono il suo stato, per qualsiasi motivo, diverso rispetto a quello presente in catasto.

Esistono diversi tipi di pratiche catastali, e non tutte possono essere realizzate dalla stessa figura professionale: alcune sono di competenza di ingegneri o architetti, altre di commercialisti o dello stesso proprietario.

Vediamoli insieme:

  • accorpamento o frazionamento immobile;
  • nuovo accatastamento: utilizzato per modificare errori presenti nei dati catastali come ubicazione o titolarità e, in campo più strettamente edilizio, per assegnare nuovi dati catastali ad un immobile creato ex-novo o che ha subito modifiche estremamente consistenti;
  • variazione catastale: strettamente legata al catasto edilizio, deve essere presentata in caso di ristrutturazioni che modifichino la planimetria dell’edificio;
  • conformità catastale: dichiarazione da parte del venditore, firmata da un notaio, di conformità tra stato effettivo di un edificio o di un terreno e quanto presente al catasto. Non è necessario inviarla agli enti preposti;
  • voltura catastale: cambio di titolarità per cessione o successione di un immobile. Spesso,avviene automaticamente, perché inclusa di pratiche burocratiche connesse.

Pratiche castali: il ruolo del professionista e come presentarle

Le pratiche catastali, a carico degli intestatari degli immobili, devono essere predisposte da un professionista tecnico abilitato.

Come anticipato, procedure catastali diverse richiedono l’intervento di figure professionali diverse.

Vediamo insieme i diversi scenari che possono venirsi a configurare:

  • pratica catastale connessa ad intervento edilizio: è richiesto il contributo di un ingegnere, un architetto o un geometra, in quanto è necessario allegare una relazione tecnica;
  • pratica catastale non connessa ad intervento edilizio: trattandosi di un tipo di pratica esclusivamente legale o burocratica, come ad esempio la voltura catastale, è richiesta la figura di un commercialista;
  • pratica catastale di bassa complessità: può essere prodotta dall’intestatario dell’immobile in maniera autonoma, senza richiedere il supporto di un professionista. Tuttavia, vista la complessità della modulistica, è sempre consigliabile avvalersi del supporto di un esperto.

Le pratiche catastali devono essere presentate in maniera telematica, avvalendosi di software appositamente messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, scaricabili gratuitamente dalla pagina dedicata del proprio portale.

A seconda del tipo di pratica, viene utilizzato un software diverso:

  • PREGEO 10, PREtrattamento atti GEOmetrici, consente di compilare e presentare telematicamente l’ aggiornamento del catasto terreni;
  • DOCFA, DOcumenti Catasto FAbbricati, consente di presentare le pratiche catastali edilizie e il Modello di accertamento delle Proprietà Urbana.

Vista l’obbligatorietà del loro utilizzo, i maggiori Collegi e Ordini professionali incoraggiano i professionisti del campo a formarsi adeguatamente sul loro uso attraverso corsi mirati.

É utile ricordare che tali corsi prevedono anche il rilascio di CFP (crediti formativi professionali), che molti professionisti hanno l'obbligo di conseguire per ottemperare alla loro formazione continua.

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