La formazione dell’ ingegnere nel 2020: le nuove lauree ad orientamento professionale

La formazione dell’ ingegnere nel 2020: le nuove lauree ad orientamento professionale

La figura dell’Ingegnere si occupa della progettazione, realizzazione e gestione di impianti e sistemi, macchine, dispositivi e strutture.

L’ingegnere è chiamato ad operare in diversi campi a seconda dei rami di specializzazione, tra i quali è possibile sicuramente ricordare: ingegneria civile ed ambientale, ingegneria industriale, ingegneria dell’informazione.

Percorso formativo per diventare ingegnere

Il primo passo per diventare ingegnere è stato quello di conseguire una Laurea triennale in ingegneria e, successivamente, decidere se fermarsi o proseguire il percorso di studi conseguendo anche una Laurea magistrale in Ingegneria.

Un secondo passo, al termine del percorso di studi, è superare l’Esame di abilitazione alla professione ed iscriversi all’Albo degli Ingegneri, nella sezione corrispondente al titolo conseguito:

  • SEZIONE A per chi ha conseguito un titolo magistrale;
  • SEZIONE B per chi ha conseguito un titolo triennale.

Tale passaggio, tuttavia, non è obbligatorio per esercitare la professione: il laureato in ingegneria che decida di non conseguire l’esame di stato e non iscriversi all’albo non può forgiarsi del titolo di “Ingegnere” (riservato unicamente agli abilitati iscritti all’Albo), ma può ugualmente operare nel suo campo con il titolo di “Dottore in Ingegneria”.

Infine, viene richiesto l’impegno in una formazione professionale continua, al fine di ampliare ed aggiornare costantemente le proprie conoscenze, tramite corsi ed attività organizzate o riconosciute dall’ordine stesso.

Ognuna di queste attività rilascia ad ogni partecipante un certo numero di CFP (crediti formativi professionali), che consentono di mantenere gli standard formativi fissati dalla normativa vigente.

Le nuove Lauree ad Orientamento Professionale

Il D.M n.446 del 12-08-2020 ha dato il via ad importanti modifiche riguardanti la formazione professionale degli ingegneri.

Esso, infatti, sancisce la nascita di nuove classi di laurea ad orientamento professionale e la disattivazione di corsi di laurea attualmente esistenti che presentano percorso e sbocchi lavorativi analoghi a quelli in fase nascente.

Le classi di laurea ad orientamento professionale istituite sono:

  • L-P01 Professioni tecniche per l'edilizia e il territorio, che hanno l’obiettivo di formare tecnici qualificati nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture civili e rurali;
  • L-P02 Professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali, come hanno l’obiettivo di formare tecnici qualificati in grado di gestire specifiche attività tecnico/professionali inerenti ai sistemi agrari, alimentari o forestali;
  • L-P03 Professioni tecniche industriali e dell'informazione, che hanno l’obiettivo di formare tecnici qualificati in grado di gestire attività quali la progettazione, la realizzazione, la gestione, l'analisi del rischio, la sicurezza sia nelle fasi di prevenzione sia in quelle di emergenza in diversi ambiti industriali e/o dell’informazione.

Le classi di laurea destituite e destinate ad essere disattivate entro l'anno, invece, sono:

  • L-07 Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale;
  • L-08 Laurea in Ingegneria dell'Informazione;
  • L-09 Laurea in Ingegneria Industriale;
  • L-23 Laurea in Scienze e Tecniche dell'Edilizia;
  • L-25 Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali;
  • L-26 Laurea in Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari.

Ricordiamo che agli studenti attualmente iscritti viene offerta, ovviamente, la possibilità di concludere il proprio percorso di studi e conseguire il rispettivo titolo.

Un ulteriore futura ed importante modifica, richiesta dal CNI (Consiglio Nazionale Ingegneri), potrebbe essere quella di rendere obbligatoria l'iscrizione agli Ordini e ai Collegi professionali, al fine di garantire ad ogni utente sia un servizio con alti standard qualitativi da parte di professionisti le cui competenze e conoscenze sono in continua crescita grazie all'aggiornamento e alla formazione obbligatoria continua, sia il rispetto delle norme deontologiche nello svolgimento della professione.

Ogni attività di aggiornamento rilascia anche un certo numero di CFP (Crediti Formativi Professionali), che consentono di mantenere un certo standard formativo.

I corsi per ottenere i crediti formativi professionali (CFP)

I corsi di utili a conseguire i CFP possono essere sia in frequenza che in modalità telematica.

Su Soloformazione.it è possibile trovare diversi corsi, riconosciuti dall’Ente Accreditato Unione Professionisti e dai collegi dei maggiori ordini professionali del settore tecnico, utili per il conseguimento dei CFP relativi all'obbligo di formazione continua per i professionisti.

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