Energy manager - come diventarlo e i corsi dedicati

Energy manager - come diventarlo e i corsi dedicati

La figura dell’Energy Manager nasce negli Stati Uniti ai tempi della prima crisi petrolifera degli anni 70 del Novecento. 
In Italia questa figura è stata istituzionalizzata negli anni Ottanta grazie alla legge 308/1982 ma solo dieci anni dopo con la legge 9 gennaio 1991 n.10 l’Energy Manager comincia ad acquistare importanza. 
Viene infatti introdotto il Responsabile per la Conservazione e l’Uso Razionale dell’Energia (comunemente chiamato Energy Manager), figura che diviene obbligatoria per tutte le realtà industriali caratterizzate da consumi superiori ai 10.000 tep/anno e per le realtà del settore civile, terziario e trasporti che presentino una soglia di consumo superiore a 1.000 tep/anno.

Ma cosa fa, effettivamente, la figura dell’Energy Manager?

L’Energy Manager è un tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, garante dell’ottimizzazione dei costi e dell’efficienza dei consumi.
Si tratta di un profilo di alto livello (configurato come una funzione dirigenziale o comunque di livello adeguato allo svolgimento di tale ruolo), con competenze manageriali, tecniche, economico-finanziare, legislative e di comunicazione.

Gli Energy Manager possono essere sia dipendenti (scelta più comune per le grandi imprese) oppure consulenti esterni (scelta prediletta dalle piccole medie imprese).

Quali sono i compiti dell’Energy Manager?

I compiti di questa figura professionale specializzata nella gestione energetica delle imprese, sono:

  • Analisi dell’energia
  • Gestione delle risorse energetiche
  • Monitoraggio dei consumi energetici
  • Ottimizzazione dell’uso dell’energia
  • Risparmio energetico

L’Energy Manager si rivela dunque fondamentale per ridurre i costi del sostentamento energetico delle aziende e per guidarle verso uno sviluppo ecosostenibile. 
L’obiettivo è quello di far ottimizzare i consumi e far ottenere sgravi fiscali alle imprese per cui si lavora, siano esse private o pubbliche. 

Quando è richiesta questa figura?

La figura dell’Energy Manager si rivela obbligatoria, come già detto, quando le aziende del settore industriale arrivano ad un consumo energetico superiore a 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio; e quando le aziende del settore civile, terziario e dei trasporti arrivano ad un consumo energetico superiore a 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio

L’obbligo di nomina è avvalorato dalla Circolare MiSE del 18 dicembre 2014, che dedica una sezione ai “soggetti obbligati” siano essi pubblici o privati.
In sintesi, un Energy Manager è nominato in caso di superamento dei limiti di consumo previsti dalla legge. I soggetti interessati sono:

  • Persone Fisiche (Titolari di Aziende Individuali)
  • Persone Giuridiche (Associazioni, Fondazioni, Società per Azioni)
  • Enti Pubblici anche non economici (Comuni, Province, Aziende sanitarie locali, Istituti popolari territoriali per l’edilizia residenziale, Aziende speciali degli enti locali)
  • Altri soggetti privi di personalità giuridica (Associazioni non riconosciute, Società semplici, irregolari o di fatto, Consorzi)

Requisiti per diventare Energy Manager

Malgrado la figura del Tecnico Responsabile per la Conservazione e l’Uso Razionale dell’Energia (Energy Manager) sia stata introdotta dalla legge 10/91 è stata la successiva circolare n. 219F del 2 marzo 1992 a definirne i requisiti di coloro che vogliono intraprendere questa carriera.
Il bagaglio di conoscenze per diventare Energy Manager è acquisibile mediante:

  • Laurea in Ingegneria
  • Pluriennale attività tecnica professionale successiva alla laurea
  • Esperienza nel campo degli studi di fattibilità e della progettazione di massima di sistemi per la produzione e l’utilizzo dell’energia
  • Buona conoscenza delle tecnologie più avanzate nel settore

Formazione: I corsi

I corsi per diventare esperto in gestione dell’energia (EGE) - Energy Manager sono erogati dal sito soloformazione.it;
Qui troverete un corso completo in cui saranno coperti tutti gli ambiti di interesse di questa professione.
Gli obiettivi formativi sono: l’implementazione delle competenze tecniche dei partecipanti con conoscenze tecnico-operative specialistiche necessarie per una corretta esecuzione degli interventi di diagnosi energetica; conoscenza della normativa regolamentare e tecnica di riferimento: disposizioni e applicazioni; capacità di proposizione di soluzioni tecniche progettuali, costruttive e impiantistiche di riduzione dei consumi energetici.

Il corso online ha una durata di 35 ore, durante le quali verranno affrontati diversi temi:

  • Le normative vigenti (nazionali ed europee)
  • Il tema dell’energia (rinnovabile e non)
  • I sistemi e i vettori energetici
  • Le fonti energetiche rinnovabili
  • Risparmio energetico

A conclusione del corso l’utente riceverà un attestato.