Dichiarazione di successione e voltura catastale: cos’è, come funziona e quali sono i costi

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Che cos’è la voltura catastale

La voltura catastale è una particolare pratica catastale necessaria a comunicare all’Agenzia delle Entrate qualsiasi modifica nella titolarità di un diritto reale su un bene immobile, che può essere conseguente ad una successione ereditaria, una compravendita o al trasferimento di un usufrutto.

La voltura catastale va presentata telematicamente e consente di adeguare e ricalcolare le singole situazioni patrimoniali.

La voltura catastale per successione: come funziona

La voltura catastale per successione deve essere obbligatoriamente presentata in caso di titolarità, da parte del defunto, di diritto reale su un immobile, in modo da consentire all’Agenzia delle Entrate di aggiornare le pratiche catastali e, di conseguenza, le situazioni patrimoniali dei soggetti coinvolti.

La domanda deve essere presentata da chi si occupa di presentare la dichiarazione di successione, ovvero dagli eredi, o dai loro curatori o tutori, dagli amministratori dell’eredità o dagli esecutori testamentari.

In caso ci siano più eredi, è sufficiente presentare una sola domanda.

La voltura catastale per successione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in modalità digitale telematica, attraverso l’apposito software “Voltura 1.1” presente sul sito, entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione di successione.

Se viene inoltrata con ritardo, è prevista una sanzione che va dai 15,00 ai 61,00 euro, con l’aggiunta degli interessi di mora.

Gli immobili devono essere indicati nella domanda di voltura con gli identificativi catastali utilizzati nella dichiarazione di successione e presenti all’attualità negli atti del catasto. Per evitare incongruenze in sede di registrazione della domanda di voltura, prima di redigere la dichiarazione di successione, è opportuno richiedere una visura catastale e verificare che le variazioni catastali precedenti siano state regolarmente registrate nella banca dati.

In caso il de cuius non sia intestato in catasto, sarà necessario presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che chiarisca i passaggi intermedi mancanti. Nel caso di altro atto traslativo, i passaggi mancanti verranno indicati direttamente nello stesso atto.

L'Agenzia esegue le verifiche richieste e, se necessario, provvede alle rettifiche d'ufficio, apponendo eventualmente una riserva che viene notificata agli intestatari con uno specifico atto di accertamento.

Nel caso in cui il de cuius sia stato titolare del diritto di usufrutto, il nudo proprietario deve presentare la voltura catastale per la riunione di usufrutto con le stesse modalità, allegando una dichiarazione sostitutiva del certificato di morte.

Una volta presentata la domanda di voltura catastale saranno necessari in media 15 giorni lavorativi per ottenere riscontro dell’avvenuta registrazione.

Quanto costa una voltura catastale

La domanda di voltura catastale prevede il versamento di un tributo speciale catastale di 55,00 € e un’imposta di bollo di 16,00 € per ogni 4 pagine della domanda.

Il tributo speciale è dovuto per ogni singola domanda di voltura, limitatamente agli immobili siti in un unico comune e relativamente al solo Catasto Terreni o Catasto Fabbricati.

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