BIM: strumento essenziale per i professionisti dell’architettura

bim

Il Building Information Modeling o BIM , il Modello di Informazioni di un Edificio, consente di generare un modello digitale, chiamato Digital Twin, contenente le informazioni sull'intero ciclo di vita dell'opera, dal progetto alla costruzione fino alla sua demolizione e dismissione.

Esso viene definito dal National Institutes of Building Science come “la rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto”, che raccoglie, come un contenitore, qualsiasi informazione lo riguardi: dai dati grafici, come i disegni, fino agli specifici attributi tecnici dei singoli “oggetti” che lo compongono.

All’interno della progettazione BIM, infatti, è possibile associare al disegno dei vari oggetti sia informazioni grafiche, come lo spessore o altezza, sia informazioni tecniche, come caratteristiche termiche, prestazioni energetiche o manutenzione e costi.

Anche il BIM, come il CAD, mette a disposizione degli utenti una libreria di oggetti già realizzati da poter utilizzare nelle diverse elaborazioni, in modo da non doverli disegnare ogni volta ex-novo.

La Direttiva 2014/24 dell’Unione Europea sugli Appalti Pubblici prevede che il BIM venga introdotto come processo standard per le costruzioni in tutti gli Stati membri.

Per questo motivo, per tutti i professionisti che operano nel campo, sta diventando sempre più importante avere una formazione adeguata per il suo utilizzo, garantita da appositi corsi.

OpenBIM® e standard IFC: cosa sono

Alla base del BIM, ci sono due importanti fattori: l’OpenBIM® e lo standard IFC.

Il fattore openBIM® sta ad indicare una metodologia di lavoro basata sulla collaborazione tra le diverse figure interessate nelle diverse fasi del ciclo di vita di una struttura e sulla condivisione

Il fattore openBIM® indica una metodologia di lavoro basata sulla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nel progetto in ogni fase del ciclo di vita di una struttura, resa possibile dalla condivisione digitale dei dati e l'interoperabilità mediante formati aperti (openBIM®).

Tutto ciò è possibile grazie all’utilizzo dell'IFC, Industry Foundation Classes, ovvero un formato dati aperto, non controllato da un singolo, che permette di scambiare dati tra i diversi software utilizzati.

Tutto ciò consente una maggiore efficienza e produttività e un controllo più puntuale del progetto in ogni momento del suo ciclo di vita.

I software con tecnologia BIM

Le attività coinvolte nella costruzione di un edificio sono molteplici, in quanto bisogna considerare energia, impianti, struttura, materiali; pertanto, non è possibile creare un software che le gestisca tutte.

Per tale motivo, il BIM si serve dell’utilizzo di diversi software che leggono e consentono di lavorare su file IFC.

Uno dei software leader nella progettazione architettonica in BIM è sicuramente Autodesk Revit, strumento di progettazione che permette la creazione di un modello 3D intelligente con viste 2D e 3D.

Revit supporta il formato IFC in export ed import e permette lo sviluppo di applicazioni associate in vari ambiti come quello meccanico, energetico e strutturale.

SCOPRI IL CORSO BASE DI PROGETTAZIONE BIM CON REVIT DI SOLOFORMAZIONE.IT

SCOPRI IL CORSO AVANZATO DI PROGETTAZIONE BIM CON REVIT DI SOLOFORMAZIONE.IT