Agricoltura sostenibile e gestione del suolo

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Il suolo è una risorsa naturale di grande valore per ogni essere vivente, genere umano compreso.

Esso costituisce la base per ogni sorta di produzione: carburante, foraggio, cibo, fibre e via dicendo.

Tuttavia, spesso ci si dimentica che il suolo è una risorsa limitata, che il suo impoverimento e conseguente degrado non sono recuperabili con facilità e in tempi brevi e che, pertanto, di questo passo, non “durerà per sempre”.

Oggi, il 33% del territorio risulta altamente o moderatamente degradato, a causa di un uso e gestione non sostenibili del suolo, ma anche da eventi climatici estremi, conseguenza di un inquinamento ambientale in continuo crescendo.

L’alto tasso di degrado del territorio minaccia la capacità delle generazioni future di soddisfare i loro bisogni, a partire da quelli più essenziali. È necessario ed urgente, perciò, bloccare questo processo in ogni suo forma e creare reti per sistemi di gestione che lo tutelino e proteggano, invertendo la rotta.

A livello mondiale, focalizzarsi su un’agricoltura sostenibile è diventata, quindi una necessità, al fine di ridurre il degrado ambientale e garantirla sicurezza alimentare per le generazioni non solo attuali, ma anche future.

Cos’è l’ agricoltura sostenibile

Per agricoltura sostenibile (detta anche eco-compatibile o integrata) si intende un’agricoltura:

  • rispettosa delle risorse naturali quali acqua, fertilità del suolo, biodiversità;
  • che non utilizzi sostanze chimiche inquinanti quali pesticidi e ormoni;
  • che riduca al minimo gli sprechi;
  • che sia socialmente giusta, ovvero che tuteli la salute dell’operatore agricolo e del consumatore e preveda un reddito equo dell’agricoltore.

Attraverso un’agricoltura sostenibile è possibile, pertanto, avere prodotti:

  • a basso impatto ambientale;
  • di qualità;
  • sicuri, ovvero non inquinati.

È chiaro e palese come essa si opponga in maniera netta al concetto di agricoltura intensiva che si pone come unico obiettivo la massimizzazione della produzione, servendosi di pratiche di sfruttamento del suolo e dell’ utilizzo di sostanze chimiche.

Agricoltura sostenibile in Italia

L'agricoltura sostenibile consiste nell'utilizzo di tecniche agricole in grado di rispettare l'ambiente, e la naturale capacità di assorbimento dei rifiuti della terra e la biodiversità.

I principali modelli agricoli sostenibili in Italia sono due:

  • agricoltura biologica che si serve di fertilizzazione organica e rotazioni colturali per arricchire il terreno; rifiuta, inoltre, l’uso dei pesticidi, utilizzando insetti o batteri antagonisti dei parassiti per eliminarli;
  • agricoltura biodinamica fondata sul principio della sanazione e dell’arricchimento dell’ambiente, che consente anche di migliorare l’alimentazione dell’uomo.

Tali modelli sono ovviamente adattati su misura ad ogni luogo e realtà produttiva, in quanto per rispettare l’ambiente è necessario rispettare i bisogni specifici dei singoli contesti, ognuno differente dall’altro.

In Italia, il WWF le lotte per l’eliminazione dell’agricoltura intensiva a favore di quella sostenibile nascono già nel 1988, quando il Paese non era ancora pronto a recepire davvero tali principi.
Con il tempo, complice la necessità dovuta ad un suolo sempre più degradato, diversi sono i distretti agrari che hanno aderito a tali principi, scegliendo un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e di chi la coltiva.

Ricordiamo i terrazzamenti nelle valli appenniniche, nelle Alpi, in Liguria, sulle pendici dei monti siciliani; così come le tante iniziative ecosostenibili del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna e i numerosi oliveti biologici in Puglia.

Agricoltura sostenibile e tecnologia

La nascita delle nuove tecnologie dell’industria 4.0 ed il loro continuo sviluppo hanno sicuramente un ruolo fondamentale per il successo e la crescita dell’agricoltura sostenibile, tanto da arrivare a parlare di agricoltura 4.0 o agricoltura di precisione.

Applicare innovazioni tecnologiche come la digitalizzazione o la geolocalizzazione in campo agricolo, significa aiutare gli agricoltori a distribuire risorse e sostanze con la massima precisione in base alla tipologia di terreno e alla sua estensione, nonché individuare le tempistiche migliori con le quali gestire le varie fasi della coltivazione.

Inoltre, essere in possesso di tali informazioni, consente di aumentare la produzione sulle terre già sfruttate ed evitare di infierire ancora su quelle non adatte alla coltivazione.

In questo modo, non solo si aumenta la produzione riducendo gli sprechi, ma si ottengono prodotti di altissima qualità.

I passi per un’agricoltura sostenibile

Creare condizioni adeguate per la continua crescita di un’agricoltura sostenibile, è necessario innanzi tutto creare un ambiente sociale che sia ricettivo alla stessa.

Per fare ciò, bisognerebbe attuare cambiamenti radicali nella politica agricola, ambientale e macroeconomica, a livello nazionale e internazionale, mettendo a disposizione incentivi economici e promuovendo lo sviluppo delle nuove tecnologie, attraverso strategie legali e finanziarie appropriate.

Di primaria importanza sarebbe anche organizzare di campagne di sensibilizzazione ed informazione sull’argomento, nonché proporre un’attenta attività di formazione a riguardo.

Il “Corso di agricoltura e gestione della risorsa suolo” di Soloformazione.it, riconosciuto dall’Ente Accreditato Unione Professionisti e dai collegi dei maggiori ordini professionali del settore tecnico per il conseguimento dei CFP relativi all'obbligo di formazione continua per i professionisti, mira fornire supporto ai professionisti, illustrando teorie e pratiche della tutela ambientale, favorendo lo sviluppo di competenze specifiche per gestire il suolo in modo ecosostenibile.

Il corso consente di acquisire conoscenze:

  • in tema di risorse ambientali e in particolare nella risorsa suolo;
  • nella gestione delle risorse;
  • nell'utilizzo di pratiche colturali eco-sostenibili;
  • sul ruolo chiave del tecnico a supporto delle scelte nel settore agricolo e forestale.

Il corso è destinato a tutte le figure professionali che si occupano della gestione delle risorse del territorio, ovvero:

  • Periti Agrari;
  • Geologi;
  • Agronomi;
  • Forestali.