Agricoltura biologica: definizione e normativa

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Cos'è l'agricoltura biologica

L'agricoltura biologica è un modello di agricoltura sostenibile mirata ad avere il più basso impatto ambientale possibile.

Si basa una serie di principi cardine:

  • uso responsabile di risorse naturali ed energia;
  • conservazione della qualità delle acque;
  • rispetto e conservazione della biodiversità e degli equilibri ecologici regionali;
  • incremento della fertilità del suolo;
  • utilizzo di fertilizzanti naturali.

Nelle coltivazioni biologiche è assolutamente vietato l’impiego di sostanze chimiche di sintesi (insetticidi, anticrittogamici, pesticidi, diserbanti, concimi) e OGM (Organismi Geneticamente Modificati), a favore dell’uso esclusivo di fertilizzanti naturali provenienti da sostanze organiche composte come il letame o sovesci (piante appositamente seminate per essere successivamente incorporate nel terreno) quali trifoglio e senape.

Anche la lotta ai parassiti viene effettuata con tecniche completamente naturali:

  • la rotazione delle colture: non coltivando per più stagioni consecutive lo stesso ortaggio nel medesimo terreno, si impedisce ai parassiti di trovare ambiente fertile per il loro sviluppo, oltre che favorire un utilizzo più razionale e meno intensivo delle sostenze nutritive del terreno;
  • la consociazione: coltivare contemporaneamente piante diverse, l'una sgradita ai parassiti dell'altra;
  • utilizzo di insetti che si nutrono di parassiti.

Un prodotto può essere venduto come biologico solo se ha rispettato i criteri previsti dalla normativa in termini di produzione, trasporto e stoccaggio ed è certificato come tale da un organismo o un'agenzia di controllo autorizzato.

Agricoltura biologica: normativa

Il Regolamento n. 834/2007 del Consiglio dell’Unione Europea disciplina in maniera chiara l’agricoltura biologica, definendo le norme generali, gli obiettivi e i principi relativi alla fase di produzione, distribuzione e commercializzazione dei prodotti stessi.

Tuttavia, la produzione biologica è in costante crescita in tutta l’Unione Europea e, per offrire un quadro giuridico maggiormente chiaro ed efficace per l’industria, il Consiglio ha approvato una nuova normativa, che dovrebbe entrare in vigore tra il 01/01/2021 ed il 01/01/2022.

Tra le modifiche previste troviamo:

  • aumento del numero di prodotti commercializzabili come biologici;
  • rafforzamento del sistema di controllo di prodotti e processo di produzione;
  • nuove regole sui prodotti biologici importati, a garanzia che tutti i prodotti biologici venduti nell'Unione europea rispettino gli stessi standard;
  • nuove norme che renderanno più facile per gli agricoltori più piccoli convertirsi alla produzione biologica.

Agricoltura biologica in Italia

L’ Italia è sicuramente annoverabile tra i Paesi che maggiormente hanno recepito ed abbracciato i principi dell’agricoltura biologica, tanto da diventare uno dei Paesi leader del settore.

Stando ai dati, il totale della superficie agricola dedicata al biologico in Italia è pari al 15,8%, a fronte di una media europea del 7,5%. 

Nel 2019, inoltre, secondo i Dati Sinab, il numero di operatori che lavorano nell’agricoltura biologica, è salito del 2% rispetto al 2018, raggiungendo le 80.643 unità. 

Si può affermare, perciò, che il settore biologico rappresenta una grande opportunità per la ripresa economica sul quale bisognerebbe investire, promuovendo ed abbracciando un approccio di totale trasparenza, di investimento sulle moderne tecnologie digitali e di definizione e riconoscimento del “giusto prezzo” per tutti i soggetti della filiera, a partire dagli agricoltori.

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